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Guesthouse - Territorio
Percorso enogastronomico
La Sardegna, al centro del Mediterraneo occidentale, gode normalmente di un clima piuttosto mite con alto indice di ventositĂ  e con prevalenza del Maestrale sul Libeccio.
Dalle sue peculiari condizioni ambientali hanno origine ora i sapori più delicati, ora più marcati, ma sempre inconfondibili e graditi al palato. Il gusto e la genuinità dei prodotti non dipendono però soltanto dalla varietà dei terreni: vi concorrono anche le particolari tecniche colturali ed una mentalità ancora artigianale, in sintonia, però, con l’evoluzione tecnica del settore.
La tradizione gastronomica sarda è semplice ed austera, ha gusti, sapori e odori il più delle volte inconsueti per chi viene d’oltremare, come insoliti sono i nomi delle pietanze.
Per l’eccellenza dei suoi prodotti, del resto, la Sardegna godeva di ottima fama già in epoca romana.
Era soprattutto il grano, allora, ad entusiasmare i buongustai della patria dei Cesari. Le caratteristiche del grano hanno consentito un grande sviluppo del pane e della pasta. Preparata fresca, la pasta si accosta a ripieni che spesso evocano una vita avara di lussi, ma capace di valorizzare al massimo gli ingredienti disponibili. Assaggiare, per capire questa economia del buon cibo, i famosi malloreddus, i culurgiones dell’ Ogliastra o le minuscole palline create a mano e tostate al forno chiamata sa fregula, ottima con le arselle!
Ma c’è anche un pane per tutte le occasioni e per ogni festa! Sicuramente il più famoso è il carasau, la sottile cialda che nutriva i pastori durante le lunghe assenze da casa.
Nel settore dolciario la Sardegna offre uno splendido e vario campionario di autentiche specialitĂ : alcune diffuse in tutte le aree regionali, altre gloria e vanto di specifiche localitĂ .
Questi dolci non hanno carattere complicato o bizzarro né si servono di sostanze estranee ed esotiche: basano piuttosto il pregio sull’assoluta semplicità delle materie prime e sulla felice unione di elementi naturali che fondono con armonia sapori e aromi. Ottimi tutti i dolci di mandorla come i sospiros, o le specialità a base di formaggio come le pardulas, le sebadas.
La Sardegna vanta anche una tradizione liquoristica di tutto rispetto con una ricchezza di valori qualitativi e naturali che traggono origine dalle varietĂ  vegetali endemiche del paesaggio isolano.
La particolare condizione climatica di questa regione consente, inoltre, una viticoltura moderatamente intensiva, ma che assicura una produzione enologica qualitativamente elevata. La Sardegna vitivinicola è popolata da una numerosa pluralità di vini: alcuni vigorosi altri aristocratici e fini, tutti nati nel rispetto del buon equilibrio esistente tra produzione e ambiente. Il suolo, il clima, i vitigni, costituiscono, poi, tutta una serie di caratteri naturali che intervengono per dare al vino stesso caratteristiche inconfondibili.
Vini rappresentativi possono essere il “Cannonau”, il “Carignano”, il “Monica”, il “Nuragus” e il “Vermentino”. Ma un vino assai pregiato è la “Vernaccia di Oristano”, che non presenta alcuna somiglianza e nessun legame , se non nel nome, con le altre “Vernacce” diffuse in diverse zone d’Italia. Per il suo alto contenuto alcolico e il gusto particolare è considerato un vino da dessert ma può benissimo accompagnare cibi dal sapore particolare come la famosa Bottarga (il caviale del Mediterraneo, ottenuto con le uova del muggine, un pesce che abbonda nelle acque dell’oristanese, e utilizzata sia come raffinato antipasto che per condire la pasta).(©foto KLS: www.kls.it)